Corde Alte e Formazione Esperienziale

09/09/2010 § 6 commenti

Rieccomi dopo quasi un paio di mesi di silenzio “estivo” con un racconto che non ha a che fare direttamente con le Arti Marziali (ormai ci siete abituati) ma con una disciplina che richiede delle competenze per molti versi simili (equilibrio e calma, capacità di gestire lo stress, ricerca del proprio limite…) anche se si svolge in un contesto totalmente diverso: le corde alte.

Corde Alte e Formazione Esperienziale

Poco tempo fa ho infatti avuto modo di provare, nell’ambito del master in formazione esperienziale che sto frequentando (non si smette mai di imparare!!), questa disciplina applicata alla formazione aziendale.

Devo ammettere che sono partito per quest’avventura con un certo scetticismo, per quanto dato il mio background dovrei essere più che aperto ad ogni sperimentazione.

Il punto sta nel fatto che non riuscivo, prima della mia partenza, a contestualizzare pienamente lo strumento formativo “corde alte” all’interno delle dinamiche aziendali.

Ma ovviamente mi sbagliavo… « Leggi il seguito di questo articolo »

Negoziatori migliori grazie alle Arti Marziali

02/04/2010 § 7 commenti

…ovvero come migliorare le nostre abilità di negoziatori grazie agli insegnamenti delle arti marziali.

Le Arti Marziali sono conoscenza di noi stessi, del nostro avversario e più in generale delle persone con cui interagiamo.

L’approccio marziale che io considero non è quello finalizzato alla distruzione, ma al controllo dell’azione altrui, nel rispetto della sua integrità fisica e mentale. Per riportare questa affermazione alla nostra realtà (e alla nostra legislazione, se vogliamo) intendo difesa proporzionata all’offesa: reazione proporzionata all’azione.
Reazione che pur permettendoci di raggiungere il nostro obiettivo, la nostra incolumità in questo caso, tiene in considerazione la salvaguardia, per quanto possibile, dell’altra persona. La rispetta come essere umano.

Negoziazione e Arti Marziali: forza contro forza

Conflitto, forza contro forza.

Immagino che molti di voi avranno già familiarità con questo concetto, che ritornerà in vari modi in questo articolo.  Ma ciò di cui voglio parlare ora è altra cosa, probabilmente meno usuale: le arti marziali come strumento per affinare le nostre abilità di negoziatori considerando che la negoziazione è spesso parte, in un modo o nell’altro, di un conflitto, estendendo il discorso in questo senso anche alle trattative commerciali.

Le Arti Marziali quindi, in particolare T’ai Chi, il T’ien Shu o l’Aikido, come metafora per la negoziazione e, ancora una volta, come strumento formativo esperienziale in Azienda.

Ma andiamo per gradi….

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Ginocchiate e Tui Shou al Festival della Creatività. Ci si sfoga e ci si rilassa…

31/10/2009 § Lascia un commento

E’ passato un po’ di tempo (proprio quel tempo che sembra non bastarci mai…) ma alla fine eccoci:
questo il video fatto al festival della creatività lo scorso 15 ottobre dove, dopo qualche placcaggio, una paio di touche ed una mischia di rugby “curate” da Lapo, Marcelo, Lorenzo e altri amici del Firenze Rugby 1931, ho fatto provare a qualche ignara passante la “liberazione” che si prova prendendo a ginocchiate qualcuno… Obiettivo: sfogare e conoscere la propria aggressività, saper controllare quella degli altri e focalizzarsi su un obiettivo preciso.
Tui Shou e Formazione Esperienziale al Festival della Creatività

Tui Shou e Formazione Esperienziale al Festival della Creatività

Poi, per rilassarci un po’ e parlare  di “negoziazione fisica”,  Tui Shou mutuato dal Taichi. E’ stato bellissimo vedere la modifica di atteggiamento del volontario nel breve lasso di tempo in cui abbiamo potuto praticare insieme.
Da una rigidità conflittuale ad una rilassatezza ricettiva. Proprio dove si voleva arrivare.

Dopo di me vedete Paolo in azione, con un esercizio di Team Building da veri equilibristi davvero interessante.

Questo il video:
Qui il link all’articolo completo su PLS Web, dove trovate, fra l’altro, tutti i video del nostro intervento
alla Fortezza.
Questo invece l’articolo di Lorenzo (da leggere :-)).
 
una menzione speciale va fatta Lapo (qui alcune sue note sull’evento), che con un sangue freddo fuori parametro è partito con una dissertazione sul team building, microfono alla mano, davanti ad un open space vuoto se non per qualche passante indifferente…
Dopo 5 minuti (e, ammetto, 3 rugbisti prestanti che si atteggiavano nei dintorni) si era raccolta una piccola folla (prevalentemente donne…) ad ascoltarlo. Un grande.

Dove sono?

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