Negoziatori migliori grazie alle Arti Marziali

02/04/2010 § 7 commenti

…ovvero come migliorare le nostre abilità di negoziatori grazie agli insegnamenti delle arti marziali.

Le Arti Marziali sono conoscenza di noi stessi, del nostro avversario e più in generale delle persone con cui interagiamo.

L’approccio marziale che io considero non è quello finalizzato alla distruzione, ma al controllo dell’azione altrui, nel rispetto della sua integrità fisica e mentale. Per riportare questa affermazione alla nostra realtà (e alla nostra legislazione, se vogliamo) intendo difesa proporzionata all’offesa: reazione proporzionata all’azione.
Reazione che pur permettendoci di raggiungere il nostro obiettivo, la nostra incolumità in questo caso, tiene in considerazione la salvaguardia, per quanto possibile, dell’altra persona. La rispetta come essere umano.

Negoziazione e Arti Marziali: forza contro forza

Conflitto, forza contro forza.

Immagino che molti di voi avranno già familiarità con questo concetto, che ritornerà in vari modi in questo articolo.  Ma ciò di cui voglio parlare ora è altra cosa, probabilmente meno usuale: le arti marziali come strumento per affinare le nostre abilità di negoziatori considerando che la negoziazione è spesso parte, in un modo o nell’altro, di un conflitto, estendendo il discorso in questo senso anche alle trattative commerciali.

Le Arti Marziali quindi, in particolare T’ai Chi, il T’ien Shu o l’Aikido, come metafora per la negoziazione e, ancora una volta, come strumento formativo esperienziale in Azienda.

Ma andiamo per gradi….

« Leggi il seguito di questo articolo »

Arti Marziali e gestione dello “spazio” nei rapporti interpersonali

15/01/2010 § 9 commenti

C’è un’importante analogia fra le arti marziali e la vita di tutti i giorni: la gestione dello spazio.

Immaginate di disegnare un cerchio intorno a voi, un po’ come si usa ultimamente in pubblicità… Solo che in questo caso la finalità del cerchio è differente: non sta a significare che tutto ruota intorno a voi e che siete il centro dell’universo, concetto perlomeno dubbio se non imbarazzante, ma semplicemente che avete uno spazio che può essere definito come vostro, dove qualunque intromissione fisica o verbale, se non “autorizzata”, non è benvoluta.

Avete presente la sensazione di fastidio che provate quando qualcuno si avvicina troppo per parlarvi, se non gradite la sua presenza? Ecco, questo qualcuno ha invaso il vostro spazio. E il vostro fisico naturalmente reagisce con un certo senso di malessere.

L’istinto che porta a tale  “malessere” può essere raffinato, affinché porti ad una determinata reazione spontanea, stimolando, con l’allenamento, il nostro fisico e la nostra mente a percepire quali siano le “distanze di sicurezza”, a seconda del  tipo di attacco e dell’ambiente in cui ci troviamo, e quali siano le reazioni più appropriate.

Ma come misuro “il mio spazio”? Qual’è l’approccio delle Arti Marziali alla questione? Il problema è tanto semplice in teoria quanto complesso nella pratica….

« Leggi il seguito di questo articolo »

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag Assertività su Formazione Marziale.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: