Collaborare? Spesso basta parlarne…

15/05/2011 § 6 commenti

Settimana scorsa ero da un cliente, nel suo ufficio c’era appesa questa vignetta. L’ho trovata particolarmente illuminante:

Nella provincia di Pistoia, dove spesso lavoro sia come formatore che come consulente organizzativo, si usa dire “lavora come un ciuco”, cioè come un asino, un somaro. Non è sempre un complimento, dato che il ciuco di per sé non è un animale particolarmente perspicace.
Ma anche qualcuno scarsamente acuto, se dotato di un po’ di buon senso, può far si che le cose vadano molto meglio in azienda, in famiglia o in qualunque altro contesto.
Come?
Semplice, sforzandosi di intendere e di farsi intendere. Comunicando il proprio pensiero, sincerandosi che venga ben compreso e ascoltando il pensiero altrui.

L’immagine è anche una bella metafora per la negoziazione, dove sotto l’intenzione espressa (voglio andare in una direzione), c’è un bisogno  inespresso (ho fame e voglio mangiare quel cespuglio…).
Chiarirsi permette di soddisfare il bisogno nascosto, a volte non ben evidente dalle nostre azioni.

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Negoziatori migliori grazie alle Arti Marziali

02/04/2010 § 7 commenti

…ovvero come migliorare le nostre abilità di negoziatori grazie agli insegnamenti delle arti marziali.

Le Arti Marziali sono conoscenza di noi stessi, del nostro avversario e più in generale delle persone con cui interagiamo.

L’approccio marziale che io considero non è quello finalizzato alla distruzione, ma al controllo dell’azione altrui, nel rispetto della sua integrità fisica e mentale. Per riportare questa affermazione alla nostra realtà (e alla nostra legislazione, se vogliamo) intendo difesa proporzionata all’offesa: reazione proporzionata all’azione.
Reazione che pur permettendoci di raggiungere il nostro obiettivo, la nostra incolumità in questo caso, tiene in considerazione la salvaguardia, per quanto possibile, dell’altra persona. La rispetta come essere umano.

Negoziazione e Arti Marziali: forza contro forza

Conflitto, forza contro forza.

Immagino che molti di voi avranno già familiarità con questo concetto, che ritornerà in vari modi in questo articolo.  Ma ciò di cui voglio parlare ora è altra cosa, probabilmente meno usuale: le arti marziali come strumento per affinare le nostre abilità di negoziatori considerando che la negoziazione è spesso parte, in un modo o nell’altro, di un conflitto, estendendo il discorso in questo senso anche alle trattative commerciali.

Le Arti Marziali quindi, in particolare T’ai Chi, il T’ien Shu o l’Aikido, come metafora per la negoziazione e, ancora una volta, come strumento formativo esperienziale in Azienda.

Ma andiamo per gradi….

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Il Taichi e la capacità di ascoltare

01/02/2010 § 1 Commento

Questo post solo per dare una veloce testimonianza.
Lo scorso fine settimana ho partecipato qui a Firenze ad un seminario tenuto dalla Maestra Thérèse Teo Mei Mei, allieva diretta di Yang Zhenduo, rappresentante ufficiale della famiglia Yang in Europa e fondatrice del centro Taiji e Quigong di Stoccolma.

Thérèse Teo Mei Mei col Maestro Yang Zhenduo

Thérèse Teo Mei Mei col Maestro Yang Zhenduo

Durante la pratica ho avuto modo, per l’ennesima volta, di esaltarmi per essere riuscito a rallentare i miei movimenti e i miei pensieri.
A fermarmi e ad ascoltare le mie sensazioni.
A fermarmi e ad ascoltare le sensazioni degli altri.
Il Taichi è davvero “ascolto”, qualcosa di cui c’è molto bisogno in qualunque contesto.
Grazie a tutti coloro che hanno condiviso con me quest’esperienza e grazie a Roberta e a tutti i membri dello Yang Chengfu Tai Chi Chuan Center di Firenze per averla organizzata.

Dove sono?

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