Debriefing, domande chiuse e Metamodello della PNL nella Formazione Esperienziale

11/01/2013 § 4 commenti

Una delle buone pratiche della formazione esperienziale, per lo meno per la mia esperienza e per quanto ho condiviso in questi anni con diversi colleghi, è quella di fare domande aperte. Le domande chiuse, quelle la cui risposta è  o no per intendersi, sono relegate in secondo piano, anche perché non favoriscono l’emergere delle opinioni dei partecipanti ma lasciano solo lo spazio a risposte puntuali. Sì o no, appunto.

Figura 1 – una fase del debriefing di un’attività

Vi sono però alcune domande che vale la pena di porre anche in modo chiuso, purché si adotti un sistema di risposta adeguato che permetta delle riflessioni che vadano al di là della risposta del singolo individuo, sistema che permetta in seguito di scavare agevolmente dietro il sì o no. La prima cosa è che la domanda chiusa, in effetti, non viene posta al singolo partecipante ma a tutto il gruppo, facendo si che il gruppo, inoltre, risponda tutto nello stesso momento. Un po’ come l’alzata di mano, mettiamola così (“chi è d’accordo alzi la mano…”).

L’alzata di mano, in realtà, espone “il giusto”, come dicono qui a Firenze. Nel senso che c’è chi la mano la alza ben visibile, chi appena appena, chi ha la mano monca… Ci sono sistemi più funzionali dell’alzata di mano e che permettono riflessioni più interessanti quando si sta facendo il debriefing di un’attività.
Chiaramente anche le domande devono essere ben poste per far nascere delle risposte, e degli scenari di discussione, che siano utili per la crescita del gruppo. E questo è il secondo punto.

In particolare, ci sono tre domande chiave. E le trovate qui di seguito: « Leggi il seguito di questo articolo »

Assaggi di Coaching e PNL con NLP Academy

29/12/2012 § 1 Commento

Questo è un classico post “di servizio”. Solo poche righe per dirvi che fra gennaio e febbraio sarò impegnato in una serie di eventi divulgativi sulla PNL e il Coaching assieme a Lapo e Stefania, due trainer che, oltre a essere dei cari amici, sono ottimi professionisti della PNL e della comunicazione nel senso più ampio del termine.
Queste sono le date che ci vedono on stage:

  • Firenze, 25 gennaio 2013, ore 16:30
  • Prato, 30 gennaio 2013, ore 21:00
  • Firenze, 12 febbraio 2013, 0re 21:00

I mini corsi introduttivi durano 3 ore e sono gratuiti, previa registrazione su questa pagina del sito di NLP Academy o comunicazione al sottoscritto. Sulla stessa pagina trovate anche qualche informazione in più sui contenuti dei corsi.

A breve vi darò maggiori dettagli sulle sedi, una delle quali sarà proprio la nuova sede di NLP Academy a Firenze.

Stay tuned 🙂

“Il vero leader è colui che non deve chiedere mai.” Siete sicuri?

07/12/2012 § 6 commenti

L’affermazione che ho scritto nel titolo l’ho sentita spesso, in differenti salse, in special modo parlando con i rampolli sulla via di prendere il posto dei padri nelle aziende di famiglia (mi capita di tanto in tanto di averne qualcuno in aula). Non ho mai capito perché, ma dei propri genitori sembra più facile prenderne gli aspetti negativi che gli aspetti positivi…

Ad ogni modo, di “leader”,  o presunti tali, ne ho visti tanti. E’ capitato anche a me più volte di avere ruoli di leadership in team lavorativi o nel mio trascorso di atleta. Beh… ho trovato il  mio pensiero attuale sul tema, pensiero che avrei voluto avere specialmente da ragazzo, splendidamente sintetizzato da questa frase:

“There are a bunch of aggressive, ivy-league-educated, high IQ people working in Bentonville whose careers are going nowhere because they never learned how to connect with other people.”

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per l'uomo che non deve chiedere mai...

L’uomo che non deve chiedere mai!

Parafrasando, senza una buona dose di intelligenza emotiva, non ci sono quoziente intellettivo (QI o IQ per gli anglosassoni) o “bravura” che tengano, se vuoi essere un buon leader.

A proposito, la frase qui sopra è attribuita a Lee Scott, ex CEO di Walmart, catena di supermercati statunitensi particolarmente controversa sia per le sue politiche verso i dipendenti che per quelle ambientali. Detto questo, nel senso che non è tutto oro quel che luccica, Walmart resta la più grande catena di GDO al mondo, e Lee Scott ne è stato l’AD per circa 10 anni. Prendiamone il buono.

Gestione riunioni, mappe mentali e formazione esperienziale. Un mix interessante?

10/10/2012 § 12 commenti

Con alcuni colleghi è un po’ che si parla di utilizzare la metodologia esperienziale anche in ambiti più tecnici, che vadano al di là del classico team building o di corsi sulla collaborazione o comunicazione.

Di recente qualcosa ha iniziato a muoversi. Sono partititi alcuni corsi in ambito sicurezza a base di Formazione Esperienziale (per chi volesse approfondire può contattare le ideatrici Antonella Brogi e Caterina Padulo) e, quasi da non credere, anche un corso Excel (qui il colpevole, mi verrebbe quasi da dire, è Luigi Mengato).

Dal canto mio ho cercato di contribuire lanciando una sfida in un ambito generalmente caratterizzato da testi alquanto tecnici, più degli agglomerati di checklist che altro. L’ambito in questione è quello della gestione delle riunioni.

Non so se io sia il primo a cercare di fare qualcosa di questo tipo o meno, non ho seguito corsi di altri colleghi formatori sullo stesso argomento. Mi sono però immaginato, riportato in aula, uno dei tanti libri che ho avuto modo di leggere (o per lo meno di scorrere) a riguardo e mi è venuto immediatamente il latte alle ginocchia (come si dice dalle mie parti).

L’unico testo che ho sempre reputato degno di attenzione è quello di Patrick Lencioni dal titolo “Death by meeting“. Anche chi non sa l’inglese può intuire il significato del titolo… « Leggi il seguito di questo articolo »

Formazione Esperienziale al Cubo (Rosso)

08/10/2012 § Lascia un commento

Lo scorso 1 ottobre si è svolto al Cubo Rosso di Fòrema, agenzia formativa di Confindustria Padova, un evento dedicato alla Formazione Esperienziale dove, fra gli altri relatori, ero presente anch’io.

Questo il video dell’evento


Una nota, il Cubo Rosso è uno dei primi centri dedicati interamente alla Formazione Esperienziale creati in Italia, una cosa non da poco, soprattutto se si pensa all’ istituzione che lo supporta.

Incontro gratuito sulla Formazione Esperienziale – Firenze, 18 settembre 2012

07/09/2012 § Lascia un commento

Un breve post per segnalare che martedì 18 settembre dalle 9 alle 13 si terrà presso la società di consulenza e formazione Ti Forma (sede in via Giovanni Paisiello, – 50144 Firenze) un incontro di presentazione sulla Formazione Esperienziale tenuto dal sottoscritto.

La mattina prevede sia una breve introduzione teorica sulla metodologia, con alcuni cenni alle principali teorie di riferimento e alla loro applicabilità nei contesti aziendali, che una parte pratica, dove i presenti avranno l’opportunità di testare di persona alcune attività esperienziali. D’altronde stiamo parlando di Formazione Esperienziale, se non facessi fare qualche esperienza ai presenti, non sarei coerente!!

Un gruppo in azione in un “Team Radar”

L’evento è gratuito e a posti limitati. Se qualcuno fosse interessato a partecipare, può contattarmi al 347 41 62 323 o a info[at]walterallievi.it

Maggiori informazioni sull’evento le potete trovare direttamente sul sito di Ti Forma. Mentre se volete rinfrescarvi la memoria sulla metodologia, potete dare un occhio al Tag “Formazione Esperienziale” del mio blog cliccando qui o nella Tag Cloud affianco.

E, in ultimo, se conoscete qualcuno a cui può interessare l’evento, diteglielo pure!

L’NLP Trainer Training di Orlando, una vista laterale – l’uso del linguaggio arricchito in PNL

04/09/2012 § 2 commenti

Dopo la premessa fatta nel mio ultimo post, posso raccontarvi ciò che è accaduto all’NLP Trainer Training di Orlando. O per lo meno ciò che ricordo di aver vissuto che, come voi probabilmente saprete, non è necessariamente simile a ciò che è accaduto realmente. A proposito, lo sapevate che ogni volta che accedete ad un vostro ricordo lo modificate? Pensate di avere dell’argilla morbida e umida in mano, con quell’argilla plasmate una piccola scultura. Dopodiché fate una sfera di quella stessa argilla, e, qualche giorno dopo, cercate di ricreare ciò che avevate plasmato la prima volta. E così via nel tempo. Lentamente la vostra creazione si modificherà, eppure a voi sembrerà, nel bene o nel male, sempre la stessa cosa. Lo stesso accade con i ricordi.

Figura 1 – una piccola scultura d’argilla fatta durante un’attività esperienziale

Di Orlando ho una serie di immagini, di suoni e di sensazioni cinestesiche. L’hotel dove ho dormito, la moquette ruvida anni ’80, la stanza all’ultimo piano vista lago artificiale con annessi pontili finti. La classica stanza anonima da film poliziesco, occupata da agenti FBI in appostamento che spiano dalla finestra col binocolo (chi ha il binocolo? La finestra o gli agenti?…) da dietro delle tende spesse e polverose. L’aria condizionata rumorosa, le luci al neon troppo deboli e la televisione a tubo catodico enorme e con centinaia di canali (mi ci è voluta un’ora per passarli tutti – inutili). « Leggi il seguito di questo articolo »

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