A cosa sono disposto per raggiungere i miei obiettivi? Zen, motivazione ed etica.

18/05/2010 § 2 commenti

Un giovane si presentò ad un maestro zen e disse: «Vorrei raggiungere la liberazione dalla sofferenza promessa dal Buddha. Ma non sono capace di lunghi sforzi e non sono in grado di meditare. Esiste una via che posso seguire?»

Buddha - courtesy of Sean McGrath

«Che cosa sai fare?» gli domandò il maestro.
«Niente.»
«Ma c’è qualcosa che ti piace fare?»
«Giocare a scacchi.»
Il maestro fece portare una scacchiera e una spada.
Poi chiamò un giovane monaco e disse ai due: «Chi di voi vincerà questa partita a scacchi raggiungerà la liberazione.
Chi perderà sarà ucciso con questa spada. Accettate?»
I due giovani acconsentirono e incominciarono a giocare.
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La ricerca del Tao (la Via)

30/04/2010 § 5 commenti

Ogni uomo può conoscere la propria via ma solo se la cerca

Tao, letteralmente la "Via" o il "Sentiero"

E’  facile, non ci resta che cercare 🙂

La legge dell’equilibrio Yin-Yang e la performance aziendale.

19/04/2010 § 3 commenti

L’equilibrio perfetto non esiste, per cui lo Yin e lo Yang non saranno mai perfetti, non potranno mai essere equilibrati.

Yin e Yang

Per cui lo stato di salute perfetta non esiste. Lo stare un po’ male contribuisce, o meglio è essenziale, per lo stare bene.

Allo stesso modo, l’Azienda in equilibrio statico non esiste. Per essere florida un’azienda deve sempre essere “impegnata” dal mercato, spinta fuori dal suo equilibrio.

Affinché manager e dipendenti diano il massimo, ci deve essere un po’ di sano stress e di competizione.

Qualora non sia il mercato a pungolare l’azienda, è compito del management inserire un “virus” controllato che smuova le cose ed introduca elementi di stress positivo, in modo da tenere alta l’attenzione e la motivazione della “truppa” 🙂

Project Management: la metafora della Maratona e quella del Pugno

08/04/2010 § 5 commenti

E’ vero, solitamente parlo della metafora delle Arti Marziali, ma da qui in avanti, quando mi capiterà, proverò a segnalare altre metafore sportive (e non?) che coglieranno il mio interesse. Questo è il primo caso…

NYC Marathon - Courtesy of Randy Lemoine

Qualche giorno fa ho partecipato ad un webinar organizzato da Microsoft sul Project Management, disciplina di cui mi occupo sia come consulente che come formatore da svariati anni. Fra i vari spunti interessanti che ho trovato in tale seminario mi ha colpito in particolare la metafora fra Project Management e Maratona, dedicata in particolare alle virtù che accomunano il Project Manager e il Maratoneta:

  • Pazienza: allenamento duro e costante che porta risultati a lungo termine
  • Tenacia: capacità di sopportare la fatica, gli inevitabili alti e bassi della preparazione atletica, le sconfitte
  • Capacità di programmare oltre l’orizzonte temporale noto: la maratona ha un’orizzonte temporale molto lungo, che necessità di una pianificazione accurata e di un’utilizzo delle risorse ottimale. Pena l’arrivare esausti a metà gara e mollare il colpo.

Credo che il Project Management si presti molto bene a metafore sportive e che la Maratona sia una metafora particolarmente calzante…

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Consapevolezza attraverso il contatto fisico

09/02/2010 § 14 commenti

Lo scorso we, qui a Firenze, ho partecipato ad uno degli stage di aggiornamento periodici di Kung Fu T’ien Shu.
Uno dei momenti che ha caratterizzato le due giornate del raduno è stato quello della preparazione per i ragazzi dell’agonistica. Agonistica che io da tempo, sia per sopraggiunti limiti di età (falsità) che per carenza di legamenti sani (verità) ho abbandonato, per dedicarmi alla ricerca applicata e alla parte più tradizionale della disciplina.
In breve, dopo tanto tempo mi sono concesso anch’io uno di quegli allenamenti che mi facevano tanto godere anni fa e che ultimamente avevo, per vari motivi, tralasciato: un bella sessione di preparazione al combattimento, con tanto di guantoni pesanti, protezioni e  un po’ di lividi a fine giornata.
La cosa che mi premeva farvi vedere era la faccia del Maestro Carpanese (per me sempre Davide :-)) e la mia a temine allenamento:

il Maestro Carpanese e il sottoscritto durante un esercizio a coppia.

Due “ragazzini” (78 anni in due) che vanno avanti imperterriti, divertiti come bambini!

Questo per introdurre il contesto che ha dato il via alla riflessione, ma ovviamente non è questo il punto…

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