Alcune considerazioni sulla PNL e Wikipedia dopo l’NLP Trainer Training di Orlando

03/09/2012 § 6 commenti

Sembra ieri, invece è passato un mese da quando sono tornato da Orlando. Il tempo è relativo, non c’è nulla da fare. Ieri un mio amico mi ha chiesto “ma in un’ora di surf, quanto tempo stai veramente sulla tavola?…” Non credo neanche 5 minuti. Forse meno. L’onda media della Versilia se hai fortuna ti tiene in piedi per una decina di secondi. Eppure sembrano un’eternità. Si chiama “distorsione temporale” e non ha nulla a che vedere con i superpoteri di Silver Surfer, è semplicemente un meccanismo mentale che tutti abbiamo provato in qualche occasione della vita…

Figura 1 – Silver Surfer

Semplicemente il tempo che si dilata o passa fulmineo è frutto di una nostra percezione. Quando siamo particolarmente presenti, consapevoli, il tempo si estende particolarmente. 10 secondi sono lunghissimi, se li vivi tutti. Se il concetto di fotogramma fosse applicabile ad un flusso continuo quale è il tempo, potresti raccontare ogni singolo fotogramma di quello che è accaduto. E affianco dei ricordi visivi appaiono anche ricordi di altro tipo: suoni, profumi, sensazioni…. Il ricordo è più reale. Semplicemente, quando riporti la mente a quei momenti, quasi li rivivi.

Ecco, credo che di Orlando potrei quasi ricostruire ogni singolo giorno. Sei sempre presente, sempre allerta. Anche perché ci sono prove in continuazione. Molto istruttivo, ma anche molto stressante (volutamente).

Ma forse non tutti sanno di cosa io stia parlando. Ad Orlando si tiene due volta all’anno il Trainer Training in NLP (Neuro-Linguistic Programmin o PNL – Programmazione Neuro-Linguistica – come viene definita in Italiano) ovvero la formazione formatori in PNL della scuola di Richard Bandler. Quest’anno, nell’ultima decade di luglio, ho avuto la fortuna di parteciparvi. Ma prima di parlarvene, credo sia opportuno fare un paio di premesse.

So che in Italia c’è molta confusione a riguardo della PNL e vi sono, in parte a ragione visto i ciarlatani che girano nell’ambiente, parecchi detrattori (ricorda un po’ la formazione esperienziale, io i lavori li scelgo bene…). Mi limito a dire che la PNL è, prima di essere un insieme di tecniche più o meno efficaci, un atteggiamento. Può insegnare, se ben applicata, ad affrontare la vita in un modo differente (direi migliore, ma poi mi dovreste dire “migliore di cosa?”…). Poi comprende molte tecniche decisamente utili per chi come me, ad esempio, si occupa di formazione esperienziale. Tecniche di comunicazione, per entrare in relazione, per raccogliere efficacemente informazioni, per far venire dubbi e chiarire le idee.

Funziona? Se la applichi con costanza sì. Se la leggi sui libri e basta no. Stessa cosa per qualunque disciplina psicologica, sportiva o di altro tipo. Se studi e ti applichi funziona, altrimenti no. Provate a giocare a tennis prima di aver visto una partita di Agassi e dopo aver visto una partita di Agassi. Farete schifo uguale. A meno che oltre ad aver visto la partita non vi siate allenati duramente per un tempo significativo, possibilmente con un coach serio. Ecco, stessa cosa con la PNL. Funziona se studi, ti alleni e la applichi. Chi ne parla senza aver fatto questo e come se parlasse di tennis e delle difficoltà di un tennista senza aver mai preso in mano una racchetta.

Fatta questa premessa, ne voglio fare un’altra usando una metafora che chi pratica arti marziali capirà molto bene. Quando si prende la cintura nera, qualunque sia l’arte, non si è arrivati da nessuna parte. Si è semplicemente in un punto, per quanto significativo, di un percorso. Un punto presumibilmente iniziale, non finale. Da lì in poi cominci ad imparare davvero. Ecco, essere arrivato a terminare il trainer training in PNL mi ha fatto capire che sto iniziando ad imparare davvero. Sono all’inizio di un percorso che è molto lungo e che, personalmente, trovo molto affascinante. E ora credo di poterne parlare un minimo con cognizione di causa.

Le due premesse qui sopra nascono dall’aver letto la pagina sulla PNL di Wikipedia. Io uso molto Wikipedia come riferimento, e volevo inserire un link ad una fonte che, generalmente, considero attendibile. Invece ho trovato una pagina agghiacciante, così com’è agghiacciante la discussione che c’è dietro la pagina, se vi prendete la briga di leggerla. Tolti alcuni commenti illuminati, sembra il classico discorso fra gli avventori di un bar in relazione ad una partita di calcio. Tutti ne parlano, quasi nessuno la conosce e ne capisce, qualcuno cerca di approfittarsene vendendo qualcosa (dei corsi di PNL… da non credere…). La pagina inglese invece è neutra, chiara e per quanto possibile oggettiva. Riporta fatti, critiche e constatazioni, non li fa direttamente (cosa che un’enciclopedia non dovrebbe fare).

Fra l’altro la pagina Italiana di Wikipedia si apre con un avviso “Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Le informazioni hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze“. Sembra la posologia della PNL (a proposito, leggete la posologia di un qualunque antibiotico se vi capita e capirete cosa vuol dire “dannoso”…).

Quindi, stando a Wikipedia Italia, se qualcosa non ha superato le verifiche sperimentali con metodo scientifico allora, secondo una non ben definita “scienza medica” (nominalizzazione, al pari dell’abusata “speculazione”, paradossale come sia la stessa Wikipedia a non citare la fonte) o non funziona o è dannosa. Sarà… per me qualcosa funziona se quando la provo ottengo il risultato che mi aspetto di ottenere. Altrimenti non funziona. E il metodo scientifico (sul cui concetto peraltro c’è tuttora un fervente dibattito), alla psiche umana, non è sempre facilmente applicabile. Tant’è che una delle più grandi medicine dell’animo umano è la fede, e dubito che qualcuno possa dire il contrario. Proviamo a testare la fede col metodo scientifico?

In ultimo è fondamentale ricordarsi che, sia in PNL come nella formazione (e in psicologia), stiamo parlando di esseri umani. E gli esseri umani difficilmente reagiscono allo stesso modo al medesimo stimolo. Provate a fare una “docenza” o a tenere un debriefing in un percorso esperienziale e mi direte. Un percorso di formazione esperienziale funziona o non funziona? Lo possiamo provare scientificamente? Se il percorso è fatto bene, da gente seria, coerente con gli obiettivi aziendali, molto probabilmente funzionerà, ma non v’è certezza. Se qualcuno è in grado di garantirmelo, presentatemelo che lo assumo. Lo stesso vale per lo psicologo, se ne avete uno che mi garantisce il risultato, lo voglio conoscere (ma non lo assumerò).

In ogni caso, lo scetticismo va bene soprattutto in questi ambiti. Come dico sempre a mio figlio quando siamo a tavola “Prima di dirmi che non ti piace, assaggialo”. Ma almeno prima assaggialo…

Dell’esperienza di Orlando parlerò la prossima volta. Questa però era una premessa dovuta. Ora sapete perché i miei link a Wikipedia sono quasi sempre alla versione Inglese, sono certo che dormirete meglio J

Tag:, , ,

§ 6 risposte a Alcune considerazioni sulla PNL e Wikipedia dopo l’NLP Trainer Training di Orlando

  • Viviana B. ha detto:

    Walter, che dire? Sono perfettamente d’accordo con te (anche sul fatto che non assumeresti uno psicologo… Ha! Ha! Ha! Ti spiegherò perchè appena avremo la fortuna di incontrarci di persona)! Mi sono piaciuti moltissimo gli esempi che hai portato, in particolare – ma lo sai, sono di parte – quello che riguarda le arti marziali.
    Per quanto riguarda poi il discorso del “provato scientificamente”, poi, con me sfondi una porta aperta: non solo sono credente, ma recentemente la mia asma è scomparsa grazie ad un prodotto di cui ignoro (volutamente) la composizione chimica, visto che l’unica cosa che mi interessa sapere è che, come dice Davide, non ansimo più come Darth Feder! 😀
    Ciao ciao, complimenti per il post (ti ho messo le 5 stelline) e… a presto!

    • Walter Allievi ha detto:

      Ciao Vivi, grazie mille per i tuoi commenti, come sempre 🙂 Capisco quanto dici, vorrei aggiungere che nel post non voglio “attaccare” il metodo scientifico (che anzi è stato ed è fondamentale per l’evoluzione scientifica). Dico solo che ha, come molte delle teorie umane, i suoi limiti e alcuni ambiti applicativi sono maggiormente appropriati rispetto ad altri. Giusto per fugare ogni dubbio 🙂
      A presto!!

  • Il Karpauan ha detto:

    Ciao Walterigno! Sono contento che tu sia riuscito ad andare a Orlando (cosa che io non farò, a meno che non mi si sedi come P.E. Baracus 🙂 ). Ho trovato molto interessante tutto ciò che hai scritto, ovviamente sono d’accordo con il paragone che hai fatto con le arti marziali, infatti la fascia nera rappresenta l’aver raggiunto il primo gradino: da lì parte tutta una lunga scalinata, tutta da percorrere e gustare, gradino per gradino, anche quando le cose sembrano noiose.
    Anche quello che scrivi circa il tempo mi trova pienamente d’accordo: quando ci si diverte, il tempo vola, ma basta salire su un ring per un incontro e ti accorgi subito di quanto possano sembrare interminabili tre minuti! 😉
    Ciao, un fortissimo abbraccio e a presto!

    • Walter Allievi ha detto:

      Grazie Davide, ricordo ancora i nostri allenamenti nella tua taverna. Mi capita in particolare quando parte qualche canzone alla radio – per chi non lo sapesse, combattevamo con in sottofondo una musica dance a volume altissimo. Mortal Kombat style…. Quante legnate e quanti voli. Il paradosso è che mi vien da dire “che bello!!!”. Ricordo bene che le canzoni sembravano durare in eterno e che i secondi erano come minuti. Ricordo gli odori, la consistenza dei tappeti… I mitici caschetti!!! Fantastico :-)) Due minuti (non ne facevamo tre a quei tempi se non ricordo male) sembravano un’eternità!!!!!
      Un abbraccio forte anche a te!!

      • Il Karpauan ha detto:

        Ricordi molto bene! Alle volte non c’erano nemmeno i minuti contati e si andava avanti finchè non ce la facevamo più… Bei tempi! 🙂

  • […] la premessa fatta nel mio ultimo post, posso raccontarvi ciò che è accaduto all’NLP Trainer Training di Orlando. O per lo meno […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Alcune considerazioni sulla PNL e Wikipedia dopo l’NLP Trainer Training di Orlando su Formazione Marziale.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: