Let My People Go Surfing: The Education of a Reluctant Businessman

21/04/2010 § 2 commenti

Se, parlando della metafora della maratona, avevo già detto che avrei fatto dei brevi excursus anche in altre metafore, questa volta mi spingo un po’ più in là. Lo sport è solo l’occasione per parlare di un libro, un libro di business e non di sport, che mi ha davvero colpito. Forse più che un libro di business è un libro di filosofia, ma questo spero che possiate verificarlo con i vostri occhi.

Prima però una breve premessa: affianco alle Arti Marziali, nella mia vita c’è una un’altra grande passione. Forse la più grande anche se decisamente la più complessa da gestire: il surf da onda.

La copertina del libro

Ogni volta che in libreria mi capita di vedere un libro che ritrae in copertina un surfista, mi cade inevitabilmente l’occhio.
Questa volta sono stato incuriosito ancor di più, dato che il libro in questione era nell’area “business” di una splendida libreria di Varese. Sul momento non ebbi il coraggio di comprarlo, ma tornato a casa mi era rimasto il tarlo, andai a fare un paio di ricerche in internet e alla fine lo comprai.

Il libro che mi aveva tanto colpito era lo stesso che dà ora il titolo a questo post: “Let My People Go Surfing: The Education of a Reluctant Businessman“, la biografia di Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia. Che, fra l’altro, è lo stesso “vecchietto” ritratto nella foto di copertina del libro…

La biografia non riguarda solo la sua vita ma è un intero business case su Patagonia, sulla modo di gestire il business e, ancor di più, le persone che sono alla base del business stesso.
Tanto per dare un’idea, il titolo si riferisce alla possibilità, per tutti i dipendenti, di avere un orario talmente flessibile che consente di andare a far surf quando c’è onda quindi, per definizione, in orari assolutamente imprevedibili (purché vengano rispettati gli obiettivi individuali, ben inteso).
Questo è solo il caso più eclatante di flessibilità concessa da un’azienda che è da anni nella top 100 di varie classifiche sulla qualità del lavoro, l’etica professionale e il rispetto per l’ambiente. Che da anni ha un asilo aziendale modello, che supporta attivamente numerose ONG “verdi”.

Patagonia non è altro che la naturale evoluzione della vita di Chouinard, il cui inizio, dal punto di vista professionale, è in un mondo che poco ha a che fare con l’abbigliamento, ma molto con le attrezzature per gli sport estremi. Chuoinard è innanzitutto uno sportivo, meglio ancora un uomo che vive costantemente a stretto contatto con la natura, le cui passioni vanno dall’arrampicata, all surf passando per la pesca, lo sci, il kayak e altro ancora. Dove c’è la ricerca del proprio limite, in qualche modo troviamo il giovane Choiunard.
Ma negli anni 50 le attrezzature a disposizione per questi sport sono ben lontane dall’essere quelle di oggi e Chouinard, percependone il limite, comincia a costruire da solo ciò di cui ha bisogno per portare a termine le proprie imprese. Piano piano si circonda di amici animati dalle stesse passioni. Tutti sono al contempo lavoratori, tester e primi utilizzatori di ciò che producono. Da qui la passione, da qui la ricerca dell’eccellenza. Il passaggio dalle attrezzature all’abbigliamento tecnico è solo questione di tempo. Da un gruppo di amici si passa ad un’azienda prima di livello nazionale e poi internazionale, ma la passione e la filosofia che stanno alla base rimangono. Da qui il successo di Patagonia, successo che va ben oltre la capacità di generare profitto.

Tre le lezioni fondamentali di questo libro:

  • lavorare divertendosi, circondati di gente che condivide la nostra visione e cercando sempre di migliorarsi è la chiave per il successo e per rendere profittevole la propria impresa.
  • Una volta definiti gli obiettivi, focalizzarsi solo su di essi genera stress. E’ necessario invece focalizzarsi sull’esecuzione e sul miglioramento dei processi che portano al raggiungimento degli obiettivi.
  • Generare profitto a discapito dell’ambiente naturale è un “short term gain long term loss” per dirla all’americana.

Da leggere, senza riserve.

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§ 2 risposte a Let My People Go Surfing: The Education of a Reluctant Businessman

  • Viviana B. ha detto:

    Va beh, stavolta ho esagerato elargendoti il “da Pulitzer”, ma l’argomento merita! :-bd
    Peraltro, passo IMMEDIATAMENTE questo post ad un mio collega, che stasera usciva dal lavoro per andare sul lago con la tavola…
    Buona serata ed abbraccia la splendida famigliola da parte mia e di Davide!

    P.S. Ci si vede nel fine settimana a Saronno?

    • Walter Allievi ha detto:

      Ciao Vivi,
      grazie per il pulitzer, come dici tu, è solo per l’argomento. Giuro, il libro mi ha colpito davvero molto.
      Questo we niente Saronno e niente allenamente per un po’, sono in convalescenza post operatoria. Va tutto bene, ma se ne riparla dopo l’estate 🙂
      Un abbraccio anche a voi!

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