Project Management: la metafora della Maratona e quella del Pugno

08/04/2010 § 5 commenti

E’ vero, solitamente parlo della metafora delle Arti Marziali, ma da qui in avanti, quando mi capiterà, proverò a segnalare altre metafore sportive (e non?) che coglieranno il mio interesse. Questo è il primo caso…

NYC Marathon - Courtesy of Randy Lemoine

Qualche giorno fa ho partecipato ad un webinar organizzato da Microsoft sul Project Management, disciplina di cui mi occupo sia come consulente che come formatore da svariati anni. Fra i vari spunti interessanti che ho trovato in tale seminario mi ha colpito in particolare la metafora fra Project Management e Maratona, dedicata in particolare alle virtù che accomunano il Project Manager e il Maratoneta:

  • Pazienza: allenamento duro e costante che porta risultati a lungo termine
  • Tenacia: capacità di sopportare la fatica, gli inevitabili alti e bassi della preparazione atletica, le sconfitte
  • Capacità di programmare oltre l’orizzonte temporale noto: la maratona ha un’orizzonte temporale molto lungo, che necessità di una pianificazione accurata e di un’utilizzo delle risorse ottimale. Pena l’arrivare esausti a metà gara e mollare il colpo.

Credo che il Project Management si presti molto bene a metafore sportive e che la Maratona sia una metafora particolarmente calzante…


Qualunque Sportivo, per avere successo qualunque sia lo sport praticato, deve anche essere un Project Manager sia per l’impostazione della propria stagione sportiva, che della singola gara, che per l’allenamento e l’utilizzo del proprio corpo.

David Haye v Ismail Abdoul, EBU (European) Cruiserweight Title - Courtesy of Loura

Così come qualunque Manager deve avere una visione di lungo periodo, una di breve sui progetti in corso e un occhio sempre attento al miglioramento delle proprie e altrui competenze (il team).

Sulle analogie fra l’utilizzo del proprio corpo e il Project Management in Azienda, poco tempo fa avevo scritto un articolo: il Pugno come metafora di un Progetto Aziendale. Sferrare il pugno inteso sforzo temporaneo effettuato al fine di raggiungere un obiettivo (il bersaglio) con vincoli di costo (le nostre risorse), tempi (il timing nel colpire) e qualità (l’efficacia del colpo). A ulteriore dimostrazione del legame fra Sport e PM.

Già, quasi dimenticavo… e se volete approfondire la metafora della Maratona, vi consiglio di tenere d’occio il  blog di Marco Re (il relatore del Webinar), da poco on-line, ma che dalle premesse promette davvero bene. E se qualcuno ha da suggerire qualche altra metafora, è il benvenuto 🙂

Articoli correlati:
Ma cosa centra un Pugno con la Formazione in Azienda?…

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§ 5 risposte a Project Management: la metafora della Maratona e quella del Pugno

  • […] This post was mentioned on Twitter by Walter Allievi. Walter Allievi said: Project Management: la metafora della Maratona e quella del Pugno http://ff.im/-iHTGz […]

  • Viviana B. ha detto:

    Beh Walter, a parte la temporalità – decisamente diversa – direi che tanto il maratoneta quanto il marzialista devono possedere pazienza e tenacia. In un combattimento di arti marziali il saper dosare l’energie ed il timing hanno certamente un tempo più ristretto della maratona: qualche minuto sul tatami, ore e ore per strada. Ma il percorso del praticante di arti marziali, soprattutto se lo si estrapola dal puro e semplice combattimento e lo si osserva nel suo complesso, è forse uno dei più lunghi nel mondo – se non il più lungo in assoluto – appunto perchè, come tu sai benissimo, non si esaurisce con il conseguimento della fascia nera. Nel nostro percorso tanto l’allenamento quanto fatica, alti e bassi e sconfitte non si racchiudono nel semplice atto fisico, ma coinvolgono il nostro intero essere.
    Belle queste metafore!
    Ciao!

    P.S. Come vedi sono ancora viva e posso persino scrivere, il che significa che non ho messo in pratica la tua ultima richiesta… XD

    • Walter Allievi ha detto:

      Vivi (scusa se ci ho messo un po’ a rispondere) non posso che essere d’accordo con quello che dici. Tutti gli sport, anche se in modi diversi, sono maestri di vita.
      Sicuramente timing e gestione delle risorse sono fondamentali anche in combattimento, semplicemente in modo diverso rispetto alla maratona.
      Ciò deve far pensare come gli esseri umani siano differenti fra loro e debbano essere “utilizzati” a seconda delle loro inclinazioni ed abilità per rendere al meglio, sia nello sport che nel lavoro.
      Mentre per me è di stimolo (perversamente) pensare al percorso lungo e irto di ostacoli dell’artista marziale, al solo pensiero di fare una (mezza?) maratona mi viene il coccolone.
      Grazie per lo spunto, mi ha fatto riflettere parecchio.

      Ah… sulla tua sopravvivenza non avevo dubbi, contavo sul tuo buon senso nel non mettere in pratica il mio consiglio suicida 🙂

  • Marco ha detto:

    Ciao Walter,
    dopo una divagazione su metafore calcistiche – http://bit.ly/9Jh5mz – vabbè, era periodo! – mi sono finalmente dedicato, complice la ‘provocazione’ di un collega, ad analizzare la metafora delle arti marziali e quella della maratona da un punto di vista energetico – http://bit.ly/bAqRHV – Chissà cosa ne pensi…

  • […] Project Management: la metafora della Maratona e quella del Pugno April 2010 4 comments 4 […]

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